Polymarket: uno script di monitoraggio di terze parti manomesso ha svuotato wallet, rimborsati 3,9 milioni di dollari

Il 29 ottobre 2026 uno script di misurazione delle prestazioni fornito da un fornitore e caricato su polymarket.com è stato sostituito con codice malevolo. Ha sfruttato le sessioni aperte degli utenti per vendere le loro posizioni e trasferire i fondi. Polymarket rimborserà 3,9 milioni di dollari in totale e ha rafforzato il controllo degli script di terze parti.

Cosa è successo

In un rapporto sull’incidente pubblicato il 30 ottobre 2026, il mercato predittivo Polymarket spiega di aver rilevato attività non autorizzate sui wallet degli utenti il 29 ottobre alle 17:38 UTC. La causa non era il suo codice: un fornitore il cui script di misurazione delle prestazioni veniva caricato su polymarket.com era stato compromesso, e l’attaccante ha sostituito quello script con una versione rivolta agli utenti di Polymarket. Per una parte delle persone che avevano il sito aperto in una breve finestra di quel pomeriggio, lo script ha usato la sessione attiva per vendere posizioni e trasferire fondi fuori dai loro wallet.

Polymarket rimborsa 3,9 milioni di dollari in totale: 2,7 milioni per il furto e 1,2 milioni per le perdite dovute alla sospensione delle contrattazioni. Alla pubblicazione del rapporto, il 95% dei wallet colpiti era stato rimborsato integralmente. L’azienda non indica quanti utenti siano stati colpiti e ha segnalato il caso alle forze dell’ordine.

Come sono entrati gli attaccanti

Il sito si fidava del dominio del fornitore, quindi i browser eseguivano tutto ciò che quel dominio distribuiva. Secondo un’analisi di Hudson Rock, la Content Security Policy del sito consentiva quel dominio; lo script malevolo leggeva i dati di autenticazione salvati nel browser, individuava il client di trading nella pagina, poi chiedeva firme e inviava trasferimenti verso un indirizzo controllato dall’attaccante. Secondo The Record, il fornitore ritiene che i primi riscontri indichino una compromissione passata dal suo registrar di domini.

Cosa fare ora

  1. Censite gli script esterni dei vostri siti, per esempio con curl -s https://www.example.com/ | grep -oE 'src=[^ >]+', e rimuovete quelli inutili, a partire dalle pagine di login, pagamento e area clienti.
  2. Bloccate e verificate quelli rimasti: ospitate voi stessi una versione fissa, oppure aggiungete la Subresource Integrity ai file che non cambiano (hash generato con openssl dgst -sha384 -binary file.js | openssl base64 -A), così un file modificato viene rifiutato.
  3. Restringete la Content Security Policy: elenchi script-src e connect-src precisi, con la segnalazione delle violazioni attiva. Autorizzare un dominio non verifica ciò che distribuisce.
  4. Monitorate le modifiche: calcolate regolarmente l’hash dei file di terze parti e fate scattare un avviso a ogni cambiamento.
  5. Preparate la risposta: dovete poter rimuovere uno script e azzerare tutte le sessioni in pochi minuti, come ha fatto Polymarket.
  6. Proteggete i vostri domini: autenticazione a più fattori e registrar lock sugli account presso il registrar.

Il nostro parere

Uno script caricato da un altro dominio gira con gli stessi diritti del vostro codice, dentro le sessioni dei vostri clienti. Un tag di analisi o di monitoraggio è raramente considerato critico, eppure qui è bastato per svuotare dei conti. Meno script di terze parti, versioni bloccate e controlli di integrità costano poco rispetto a rimborsi milionari.

Fonti

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